• Raffaele Fanizzi su LinkedIn

Blog

  • Il mio primo GP

    Lo scorso weekend per la prima volta nella mia vita ho assistito dal vivo ad un GP di Formula 1. Nonostante, infatti, mi ritenga un grande appassionato di questo sport, pur essendomi ripromesso più volte di andare a vedere un GP di persona, per svariate ragioni non ci sono più andato.

    Quest'anno, tuttavia, dopo numerosi dibattiti e discussioni, sono riuscito a convincere Nicola ad andare insieme a Monza. L'occasione tra l'altro ci ha permesso di rivedere e passare un po di tempo con il mio grandissimo amico Rosario, a Milano da oltre un anno per partecipare ad un master.

    Coloro tra voi che hanno visto la gara avranno sicuramente notato un piccolo particolare: pioveva!

    Il fatto in sé non ha rappresentato per noi una grande sorpresa visto che le previsioni meteo ci avevano messo in guardia. Ciò che, tuttavia, non sapevamo è che l'autodromo di Monza si trova immerso in un bellissimo e grandissimo parco e che per raggiungere la nostra tribuna avremmo dovuto camminare nel fango . Vi lascio, quindi, immaginare lo stato delle nostre scarpe al rientro in albergo.

    La gara è stata assolutamente fantastica ed entusiasmante: i sorpassi e le toccate tra le auto non sono mancate. Abbiamo inoltre avuto il privilegio di assistere alla prima vittoria di Vettel, un giovane pilota tedesco da molti considerato l'erede di Schumacher. Chissà se in futuro questo ragazzo diventerà campione del mondo, magari in Ferrari. Se quel giorno arriverà, noi potremmo dire di aver visto il momento in cui tutto è cominciato 

    altro

  • Le mie vacanze estive 2008

    Dopo l'interessante vacanza a sfondo culturale del 2007 passata in Toscana, eccomi qua oggi a raccontarvi della mia vacanza estiva 2008 con meta Croazia.

    L'idea di una vacanza in Croazia è venuta all'amico Nicola che, complice il motivo di voler provare l'esperienza dell'uscita in camper, mi ha proposto questa meta e modalità. Ci sono un paio di primizie relative a questa vacanza: si tratta della prima volta che io e la mia ragazza andiamo insieme all'estero ed è anche la prima volta che trascorriamo una settimana con un'altra coppia. Se poi la coppia è "Nicola-Anna", allora capite bene che il tutto diventa pericoloso

    Il viaggio è stata un'esperienza abbastanza traumatizzante considerando che è stato effettuato via "passaggio ponte" sul traghetto, il che, per chi non lo sapesse, significa dormire per terra dove capita. Da sottolineare che tale modalità non è stata da me voluta, ma subita, a causa del fatto che non ho organizzato io il tutto: in futuro dovrò ricordarmi di essere più invadente. Tutto sommato, volendoci proprio vedere un lato positivo, diciamo che è stata comunque un'esperienza, da non ripetere, ma pur sempre un'esperienza di vita.

    Abbiamo trascorso 8 giorni in Croazia visitando buona parte della Dalmazia, partendo da Dubrovnik, fin sopra a Spalato. Da quello che ho potuto vedere la Croazia è un paese fortemente basato sul turismo. Abbiamo trovato città e paesi organizzati e concentrati con l'unico scopo di accogliere i turisti: zone antiche ben ristrutturate ed illuminate, ampia disponibilità di alberghi e camere, numerosi negozi che vendono gadget di ogni tipo e tanti ristoranti e pub. Questi sono gli aspetti dei quali siamo restati maggiormente colpiti.

     

    Diverse, tuttavia, sono state anche le perplessità e le delusioni. Innanzitutto trattandosi di una località a vocazione turistica non ci si potevano aspettare prezzi particolarmente bassi ed infatti andare ad un pub o ristorante non era assolutamente più economico, rispetto a quanto si può trovare in Italia. Inoltre uscendo la sera a cena la nostra ricerca di piatti tipici del luogo è stata per lo più delusa: si mangia prevalentemente pesce, cucinato in maniera molto simile a quanto si può trovare in Italia. Insomma niente di paragonabile rispetto alle particolarità che si possono trovare in altre nazioni, come la Grecia ad esempio. Infine una delusione è arrivata anche dal mare. Probabilmente le aspettative in questa direzione erano sproporzionate, tuttavia possiamo tranquillamente affermare che, benché non mancassero paesaggi mozzafiato con scogliere a strapiombo sul mare complete di isolotti sullo sfondo, la nostra (mia e della mia ragazza) preferenza in termini di acqua cristallina, va ancora al mare del più vicino Salento pugliese.

    Nel complesso è stato comunque piacevole visitare un nuovo paese. Con l'immagine di questo bellissimo tramonto vi lascio. Alla prossima!

    altro

  • La mia ultima esperienza videoludica

    Chi mi conosce sa bene che i videogames rappresentano una fetta importante del mio svago. Del resto a loro devo la mia passione per la programmazione, per l'hardware e, più in generale, per l'informatica. Ho iniziato con un Commondore 64 come tanti, ma non mi sono mai fermato al semplice "giocare": ho sempre voluto imparare come i programmatori davano vita ad applicazioni così affascinanti e, almeno in parte, posso dire di averlo fatto.

    Mass Effect

    Il titolo che vi presento oggi e che ho recentemente completato è Mass Effect. Questo interessante action RPG riprende molti aspetti di un altro gioco a me molto caro, KOTOR, con il quale condivide sia la logica della crescita del personaggio, che, per buona parte, il sistema di combattimento.

    La trama è abbastanza interessante: siete il comandante di una sorta di organizzazione delle nazioni unite, a livello intergalattico però, e dovete combattere la crescente minaccia di una specie aliena composta da macchine senzienti e capitanata da un membro delle unità speciali SPECTRE che spera così di salvarsi dal loro attacco. Non voglio rovinare la sorpresa ai più, ma risulterà abbastanza evidente che queste macchine sono ben più di una minaccia: sono alla base della maggioranza delle scoperte tecnologiche fatte dall'uomo e da tutte le altre razze organiche dell'universo, scoperte che loro hanno volontariamente reso disponibili.

    Era da diversi mesi che non mi facevo coinvolgere da un gioco. Del resto il tempo libero diventa una risorsa sempre più rara, che bisogna sapersi conquistare. Il mio giudizio complessivo su Mass Effect è molto positivo: graficamente appagante, la storia principale si snoda in modo avvincente e nel finale si rimane appagati. Unico appunto: le missioni secondarie, tipiche di questa tipologia di gioco, non sono altrettanto curate e risultano essere per lo più ripetitive, specie nelle ambientazioni. Affrontatele, quindi, solo per acquisire punti di esperienza e migliorare le vostre caratteristiche ed il vostro equipaggiamento.

    altro

.NET Blog

MSDN Blogs